"...PERCHÉ POSSA FAR SPUNTARE LE ALI AI RAGAZZI"
Un’ interessantissima ed originale riunione tecnica tenuta dall’ex arbitro C.A.N. attualmente Componente C.A.I. Stefano Calabrese, ha catturato l’attenzione degli oltre 150 associati presenti presso la nostra sede sezionale. A fare gli onori di casa è stato il Presidente Pascariello che dopo aver dato il benvenuto anche al giovane Componente Angelo Montesardi in rappresentanza del CRA Puglia, un lungo applauso ha ‘introdotto’ il gradito ospite con l’ormai consueto filmato che ha ripercorso la brillante carriera di Stefano, prima sui campi e poi con l’ascesa ai più importanti ruoli istituzionali dell’AIA.
Dopo aver esordito commentando la frase presente sul nostro sito web : “Ci ha portato qui la passione per il calcio” corretta da lui con “…la passione per l’arbitraggio”, Stefano ha iniziato la sua “lezione” di comunicazione: “Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione”. Commentando le slides di una riunione tecnica multimediale, ha sottolineato, dopo aver ricordato le sue origini salentine (il nonno era di Galatone), come tutti gli arbitri in attività si possano suddividere in quattro categorie, gli ‘esordienti’: arbitri dell’ultimissimo corso e di quello precedente; gli ‘emergenti’ come chi attualmente dirige in Eccellenza Regionale ed Interregionale come Marco Capilungo e Riccardo Panarese, inseriti nell’organico C.A.I., la commissione che “controlla settimanalmente e personalmente”; questi diventeranno ‘campioni’ solo se spinti dall’innata passione, dalla voglia di studiare il regolamento, dal frequentare la Sezione ed il polo di allenamento e, dove oggi si trovano Alessandro Greco, Vito Calogiuri, Angelo Sirsi e, dove un tempo c’erano Paolo Prato e Francesco Verri (attuale O.A. alla C.A.I.); passato il tempo dei ‘campioni’ si approda nel range degli ‘esperti’ e, chissà se un giorno, qualcuno occuperà il posto dove un tempo c’erano Roberto Greco, Antonio Casaluci, Antonio Prato ed Antonio Pascariello. La vera linfa vitale dei giovani sono gli arbitri ‘anziani’ e, chi come il Presidente, il Segretario, i consiglieri sezionali e gli osservatori che sono o sono stati negli organi tecnici nazionali, come Antonio Pagliara, hanno certamente un’esperienza dalla quale si può solo trarre un grande insegnamento per continuare nel migliore dei modi la grande avventura dell’arbitraggio, evidenziando come in campo bisogna essere “credibili” e che nei momenti di difficoltà si può solo far fronte con le proprie “spalle” per evitare che ricada tutto addosso. Ricordando come niente sia IMPOSSIBILE Stefano ha concluso con una preghiera Cherokee:
"Oh grande spirito, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza di capirne la differenza."
Infine lo scambio di doni con la consegna da parte del Presidente di Sezione una targa ricordo e di una "Natività" in cartapesta (tipico oggetto dell'artigianato leccese) e, da parte di Stefano il libro “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach con scritta la dedica: “A Niki, perché possa far spuntare le ali ai suoi ragazzi”.
Dopo la riunione si è svolta la cena conviviale in un caratteristico ristorante leccese.